sabato 26 gennaio 2013

Intervista a Noemi Gastaldi

Eccoci qui con un'altra favolosa intervista. :) L'autrice protagonista è appunto Noemi Gastaldi che ci parlerà del suo romanzo fantasy.

1)Ciao Noemi, benvenuta nel mio blog, e grazie per aver accettato di fare questa intervista
Ciao, grazie a te che mi stai ospitando!
2)Perchè, tra tutti i generi che ci sono, hai scelto il fantasy?
Perchè... Volevo essere libera di scrivere tutto quello che mi passava per la testa, volevo che i miei personaggi potessero trovarsi a vivere ogni sorta di situazione :) Mi rendo conto che, detta così, sembra un'assurdità, ma il fantasy è un genere che lascia incredibilmente liberi, probabilmente è per questo che me ne sono innamorata.
3)Com'è nata questa passione per la scrittura?
Ho sempre scritto diari, per me stessa, senza l'intenzione di pubblicare un bel niente. Poi, è successo che ho iniziato a frequentare un aspirante scrittore, nel 2009 ho pubblicato con lui qualche pagina, partecipando così ad un libro autobiografico. Iniziando a frequentare la letteratura esordiente, poco per volta mi è venuta voglia di provarci, di provare a scrivere qualcosa che non fosse solo per me, ma per trasmettere un po' del mio mondo ai lettori... Così, una sera, ho preso il pc e mi sono messa a scrivere una storia che avevo in mente da tanto tempo...
4)Parlaci un po' del tuo libro, attenzione con gli spiler :)
"Il tocco degli Spiriti Antichi" è il primo volume della saga "Oltre i confini". Mi dicono che è un libro originale, che non rientra in nessun sottogenere fantasy in particolare, e questo mi fa molto piacere, dato che amo tantissimo leggere libri che sanno di nuovo. Qualche giorno fa, un collega che stimo molto, mi ha detto "Ma tu sei matta". Anche questo, mi ha fatto molto piacere. Il mio libro parla appunto di una ragazza che spesso è considerata "matta", o meglio, un po' strana. Lei vive nel nostro normalissimo mondo, ho ambientato il romanzo proprio nella mia città, Torino. Nel mio libro, però, esistono persone in grado di squarciare il velo sottile che separa la realtà materiale da quella immateriale, cosa che non viene accettata da tutti. La mia protagonista è una di queste persone, e non le sarà per nulla facile apprendere come stanno le cose. In tutto ciò, mi sono divertita a contrapporre a lei una persona completamente diversa, che affronta la situazione con molta decisione e con coraggio.
5)Tra tutti i personaggi del tuo libro quel è quello a cui sei più legata?
Oh, direi Lucilla, la mia protagonista: lei ha tutti i miei peggiori difetti, non posso non volerle bene!
6)C'è qualcosa di autobiografico nel tuo romanzo?
Ehm... Quasi tutti i personaggi sono ispirati a persone che conosco, ma dopo che la mia mente li ha partoriti, hanno inevitabilmente finito per prendere caratteristiche tutte loro, forse dovute all'ambiente particolare con cui devono confrontarsi. Quel che ho voluto davvero mettere di mio in questo libro, sono le mie emozioni: ho provato a "tradurre in fantasy" tutte le emozioni più forti ch'io abbia mai provato, spero davvero che queste possano raggiungere la loro destinazione: ogni volta che qualcuno proverà un'emozione tramite il mio libro, io sarò felice, saprò che sono riuscita nel mio intento.
7)Dal titolo suppongo ci sia un sequel. Cosa puoi dirci a riguardo?
Sto scrivendo ora il secondo volume, ancora senza titolo; i volumi previsti sono tre, con un epilogo finale.
8)Ora parliamo un po' di te! Che cosa ti piace leggere?
Amo leggere un po' di tutto, purchè si tratti di narrativa: studio all'università, di libri "pesanti" devo leggerne già fin troppi, per me leggere vuol dire evasione, in tutte le sfaccettature che questa parola può assumere. Restando in tema di fantasy, sto sviluppando un'adorazione per l'autrice self Mara Fontana, e la sua saga "Nuova Galatia".
9)Questa domanda l'ho battezzata la domanda di Brully :) Una citazione che per te significa molto.
"La realtà è composta di molti e differenti livelli di consapevolezza. La tua stessa mente è parte di entrambi quei livelli in una minore o maggiore estensione ed essa fluttua da un livello a un altro per mezzo di maree di vita e morte, ed altre maree ancora, come il sonno e lo stato di veglia. Permettere che la mente fluttui in questi livelli soltanto per mezzo delle naturali maree significa essere una persona ordinaria. Permettere alla mente di fluttuare in questi livelli per mezzo di altri metodi significa essere una strega." - Robin Artisson
10) Grazie mille per essere stata con me! Spero di avere l'onore di poterti intervistare ancora, magari per parlare dei tuoi prossimi lavori o progetti. Ti auguro un enorme in bocca al lupo, e complimenti ancora per il tuo romanzo che non vedo l'ora di leggere e recensire.
Ti ringrazio tantissimo per avermi ospitata... E spero davvero che il mio romanzo possa piacerti :)
 
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E non dimenticatevi di visitare il profilo facebook dell'autrice.

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