sabato 26 gennaio 2013

Intervista a Emma K. Clarke

Ecco ragazze l'attesissima intervista con Emma K. Clarke che ci parla del suo romanzo.

1)Ciao, innanzitutto grazie per essere qui nel mio blog. Ti va di parlarci un po' di te?
E’ un vero piacere per me essere qui sul tuo blog, grazie per l’ospitalità.
Mi chiedevi di me? Argomento alquanto delicato perché non so mai come rispondere. Ho 25 anni e studio Geologia, ma un giorno spero di poter essere solo una scrittrice. Per il momento mi attengo alla definizione di scribacchina.
Mi piace leggere, cucinare (soprattutto dolci) e canto fin da bambina, infatti ho trascorso anni e anni nel coro della mia parrocchia.
2)Dov'è nata questa tua passione per la scrittura?
Mi sono innamorata della scrittura pochi anni fa. Iniziai a scrivere per gioco, dopo aver dilapidato ogni sorta di risparmio in libreria comprando libri su libri. Senza accorgermene scrissi il mio primo romanzo in poche settimane. A quel punto era troppo tardi per smettere: “scrivere” era diventata la mia droga personale.
3)Emma K. Clarke...come mai?
La scelta del pseudonimo ha un suo perché, anzi più di uno a dire il vero. Volevo distinguermi dalle altre Silvia Tessari.
Sai che conosco già due mie omonime entrambe venete come me? Una di loro è una grandissima pianista, molto affermata anche all’estero. Avevo bisogno di crearmi un’identità che fosse solo mia, ecco il perché dello pseudonimo.
4)Cosa ti ha ispirata a scrivere questo romanzo?
La voglia di evadere dalla quotidianità e dalle azioni di ogni santo giorno. Mi hanno ispirata le persone che mi stavano attorno, i loro sentimenti, i miei sentimenti, la vita.
In ogni libro c’è un pezzettino dello scrittore. Sta al lettore capire quanto c’è dell’autore stesso nei suoi personaggi.
5) Qual'è il personaggio a cui sei più legata?
Sicuramente sono più legata alla protagonista del libro, Giosy Mc Grey. A lei ho voluto donare un pezzettino del mio insopportabile carattere è cocciuta e ostinata, ma anche una persona sognatrice e romantica. Di lei invece avrei voluto possedere il coraggio, qualità che penso proprio di non avere.
6) In questo libro c'è qualche elemento autobiografico?
Beh, oltre a quanto già detto, penso che di autobiografico ci sia soltanto l’amore. È una componente molto importante del libro, è il motore di ogni
personaggio, nel bene e nel male. Ti sei chiesta quanto l’amore possa influenzare le persone che ci stanno attorno, quanto possa influenzare le loro azioni, il loro carattere, le loro menti? Beh, scrivendo questo libro ho scoperto che ci sono tanti modi per “amare” e non tutti possono pretendere un lieto fine… io non l’ho avuto, non ancora per il momento.
7) Parlaci del libro senza troppo pericolo spoiler mi raccomando :)
Posso dirvi che “Petali di sangue” è una storia complessa, ma anche semplice al tempo stesso. Giosy è una giovane donna di trentadue anni e anche una strega, nonostante voglia reprimere questa qualità che le appartiene. È un poliziotto, ma anche la mediatrice fra umani e creature immortali e magiche. Vive in un mondo dove le leggi impediscono ad umani e sovrannaturali di avere relazioni durature, dove ogni loro azione ha delle conseguenze.
Carter invece è il sovrano degli immortali, anche se odia questa carica. È un vampiro che come unico desiderio ha il volere di non essere tale, per poter amare la donna dei suoi sogni, una donna che non si abbandona alle sue attenzioni e che tenta di respingerlo con ogni mezzo a sua disposizione. La storia si complica quando nella casa del sovrano Carter vengono assassinati dei vampiri: Giosy, a causa delle sue qualifiche lavorative, sarà costretta ad indagare su questi omicidi.
Lei e Carter dovranno aiutarsi a vicenda per risolvere questo caso, mentre tanti altri personaggi li ostacoleranno.
È un romanzo condito di tradimenti, di amore, di novità, di persone ritrovate, di creature ostili e di magia, una magia potente che costringerà i nostri protagonisti a confrontarsi con il passato, quando ancora vivevano gli inquisitori ed esistevano le monarchie sfarzose.
Non posso dirvi di più, altrimenti vi rovino la lettura del libro…
8) Dobbiamo aspettarci un sequel? Cosa puoi dirci a riguardo?
Non lo so ancora. Per il momento i miei personaggi non hanno nuove righe da scrivere su se stessi, ma non escludo che in futuro ci possa essere questa eventualità… in fondo sono molto affezionata a Giosy e Carter e mi piacerebbe ridargli voce.
9) Oltre a questo romanzo hai dei nuovi progetti in mente?
Ho tanti nuovi progetti in mente.
Sto riscrivendo il mio primo romanzo, anche se ad essere sincera ormai ha ben poco dell’originale. Si chiama “La chiave dei sogni” ed è una rivisitazione in chiave moderna della favola della Bella Addormentata, anche se forse hanno in comune meno di quello che penso. Hai presente la storia della Walt Disney? Beh, dimenticala perché il “principe” (che non è un principe) non deve salvare proprio nessuno, anzi sarà la nostra protagonista a dover tentare
di salvare lui. Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenze… a me piace trarre in inganno il lettore!
Spero di poter pubblicare questo nuovo libro verso estate…
10) Parliamo un po' di te! che cosa ti piace leggere?
Leggo un po’ di tutto: fantasy, thriller, sentimentali, romantici… tutto tranne politica. Se ne sente già parlare troppo nella vita reale. Quando leggo devo evadere in altri mondi, altrimenti non è più un piacere.
11) Qual'è il libro che hai ora sul tuo comodino?
Al momento sul comodino ho “Ceruleans Sins” di Laurell K. Hamilton.
Una volta finito quello, penso che sospenderò la saga di Anita Blake e mi dedicherò alla lettura di “Alice in Zombieland” di Gena Showalter e “Il destino di una strega" di Kelley Armstrong. Ne ho talmente tanti da leggere…
12) Domanda di Brully :) Una citazione che per te significa molto
Direi quella che mi ha ispirato a scrivere “Petali di sangue”. È una citazione di Shakespeare che personalmente adoro e dice “Sappiamo ciò che siamo, ma non sappiamo ciò che potremmo essere”. Ognuno di noi sa cosa vuol fare della propria vita, ma il destino ci guida su sentieri sempre nuovi, alcuni che non avremmo mai pensato. Io mi lascio guidare da questa citazione, sognando ogni giorno. Chi può dire con certezza come sarà la propria vita fra vent’anni e quanto sarà cambiato personalmente?
13) Siamo arrivati alla fine, io volevo davvero ringraziarti per questa fantastica intervista. Ti auguro un enorme in bocca al lupo per il tuo romanzo. Spero di poterti avere ancora con noi per parlare dei tuoi prossimi romanzi. Chissà magari potremo avere l'onore di parlarne in anteprima. Ti mando un grande bacio.
Lo spero con il cuore e ti ringrazio per questa opportunità.
Un saluto a te e a tutti i tuoi lettori! Un abbraccio. Emma K. Clarke

Bene ragazze spero questa intervista vi sia piaciuta (a me moltissimo) sono rimasta super intrigata dall'anteprima del nuovo progetto di Emma.. vi ricordo che potete acquistare i suoi libri in moltissimi store ad un prezzo veramente basso e non dimenticate di visitare la sua pagina facebook.

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